Capocchia di Spillo
Cosa intendeva Gesu quando disse “Chiedi e ti sarà dato”. E allo stesso modo ti chiedo, dov’era quella terra che Dio prometteva agli antichi ? Oppure, considerando Giobbe. Quale eredità per i figli di Giobbe è rimasta ? Ma soprattutto, perché moltiplicare i suoi beni se tanto poi… Il Vendicatore è per Giobbe, ciò che per noi oggi è il Consolatore. Perché all’inizio Dio ad Adamo chiede “Chi ti ha fatto sapere che eri nudo”, anzichè come sarebbe normale chiedere ad un figlio: “Perché lo hai fatto ?”. Che alla fine non è altro che la domanda che noi facciamo a lui: “Perché ?” La risposta è che nel nostro percorso, in realtà di problemi non ce n’erano. La nostra esperienza Umana era giusta cosi com’era. E’ stata voluta esattamente com’era. La conoscenza ha portato l’uomo a vedersi nudo, a porsi un giudizio. Questa cosa è Ricaduta sull’esistenza stessa. Da quel momento è subentrato il mondo come noi lo conosciamo. Perché lo abbiamo voluto cosi, con il nostro giudizio su di esso. Per il padre, bene e male agli inizi, non c’era nessun problema. Non c’era un giudizio, “a lui portava ogni cosa”, e l’uomo gli dava un nome. Era nudo proprio perché era innocente. come lo sono i cani quando si leccano le parti intime. E noi facciamo questa cosa anche con lui, il cane. E questa cosa noi facciamo anche con noi stessi e di riflesso, gli uni agli altri. Quando dice di non giudicare perché nella misura in cui lo faremo, lo saremo altrettanto. E’ perché in lui non c’è nessun giudizio. Chi meglio di lui conoscere la nostra condizione Disgraziata ? E il Padre ti risponde cosi: Se provi a giudicare qualcuno sulla base di un comandamento e tu sbagli anche soltanto di un’altro, allora dovrai rispondere di tutti. E’ come se ti dicesse, la giustizia, tu non puoi farla, perché equivale mettere una palla in equilibrio sopra una capocchia di spillo. Che è la stessa metafora che lui usa verso chi accede al regno. Infatti, tutti, tutti e sempre tutti, non sono mai stati salvati per i loro sforzi, ma per Grazia! Per via della fede e della volontà. Perché fare la sua volontà, equivaleva, IN QUEL MOMENTO, a mettere in equilibrio la palla sopra la capocchia di spillo. La ragione di tutto ciò risiede nella dissonanza cognitiva che c’è quando vedo qualcosa di meraviglioso, ma poi mi giro e tac, disgrazia. Cosi che l’accusatore dice a Dio: “Hai visto, la tua creazione?! Hai visto la tua Creatura?! Appena girano lo sguardo ti rinnegano. Perché io do a loro le illusioni di questo mondo, ed io li nutro con l’orgoglio. Lo faccio perché non vedano te, perché non ci credano, cosi che quando poi andranno per terra, non vedranno altro che illusione, ma sarò io il loro Dio, e non gli darò illusioni che li facciano anche solo per un momento pensare a te, Dio dell’universo, perché sono Odio, sono Rancore, sono Fetore, sono Rabbia, Sono Dio e loro sono miei”. “Se la volontà del Padre è la sua Giustizia, La Volontà del Figlio è credere in lui”.