Dio non può o non vuole?
Dio non può o non vuole ?
Partiamo dalla premessa in cui quella domanda è una contraddizione logica sull’onnipotenza. Perciò, per renderla, leggibile e plausibile, occorre modificarla in: Se volesse potrebbe ? Da questa premessa fondamentale, altrimenti giochiamo a prenderci in giro ed è sleale, inizio con un dubbio, se questo non è il regno di Dio(ovvio giusto?!), che cos’è ?! Non è forse il luogo dove è possibile sperimentare la nostra giustizia, al posto di quella di Dio?! Non è forse il luogo dove è possibile, lenire il dolore di chi soffre, al posto di Dio ?! Non è forse il luogo dove è possibile modificare le cose attorno a noi per rendere la sofferenza piu lieve, secondo la nostra visione, al posto di Dio ?!
Di fatto, questo universo, caUsale e CasUale(probabilistico), non è altro che la risposta migliore al nostro desiderio di essere al suo posto. Qua, effettivamente abbiamo carta bianca per provare a lenire il dolore dei bambini che nascono e muoiono nella totale sofferenza e indifferenza. Ma questo, è o non è il regno di Dio ?! Perciò lui ti dice: ” prova ad occupartene tu, se riesci, visto che credi di poterlo fare.”
Quindi la domanda non è se permette o no, se vuole o no, la domanda la fa lui a noi: non puoi o non vuoi lenire il suo dolore ? la risposta è sottintesa, ma non banale. Questo mondo, non è il mondo per la quale siamo stati concepiti come esseri viventi. Altrimenti, che bisogno ci sarebbe stato di scendere per dire di andare da un’altra parte ? Oppure di promettere terre che non esistono ? Perche quelle promesse, non erano per questo mondo, ma per il suo regno.
Dalla separazione dal suo regno, alla riunificazione, cosi che lui di nuovo torni a camminare in mezzo a noi. Allora li, nel suo regno, non si è piu VITTIME della CaUsalita e nemmeno della CasUalità. Ma sarà un’esperienza autentica, cosi com’era in principio. Un universo Esperienziale E LIBERO. Li non sarai scelto dai tuoi genitori, non sarai scelto dal mondo, per essere come il mondo ha scelto per te, sarai tu a scegliere e chiedere cosa essere, per come sei veramente. Uomo? Donna? Androgeno? quello che chiedi ti sarà dato. Qui lo puoi ottenere ? Prova, lui ti dice e vedi cosa ottieni.
Vedi, si è sempre detto del libero arbitrio qui, ed effettivamente ci sono etnie differenti con colori differenti. Ma questa libertà è veramente poi il frutto di una libertà ontologica ? Oppure è l’illusione alla quale siamo abituati a pensare ? Di fatto, se nasci in cina, sei giallo. Chi me lo ha chiesto di che colore volessi essere ? Eh allora non siamo poi cosi liberi. Siamo Vincolati oserei dire, dalla caUsalità.
Li, in quel contesto lo puoi chiedere: Nel suo regno, non può o non vuole? E ti rispondo sinceramente. Perché dovrebbe? Li non c’è sofferenza. La fatalità non esiste. Qui si. La domanda la fai qui, ma dovresti farla all’uomo, anziché a Dio. Non può o non vuole ? L’uomo qui, può sperimentare davvero il frutto delle sue scelte. Giuste? Sbagliate? E’ lui a deciderlo. Pensi che Dio ti impedirebbe di ammazzare quella bambina per lenire il suo dolore ? Se per te è giusto, fallo. O se puoi lenirlo, leniscilo. Puoi farla nascere senza provare dolore ? Se non riesci perché ti ostini a far nascere bambini, nel dolore ? Eppure lo sappiamo a cosa andiamo incontro. Ogni volta.
Siamo disgraziati, perché abbiamo voluto la disgrazia al posto della scelta di poter decidere al posto suo. Abbiamo detto: “Non importa se soffrirò, accetterò il mio destino, purché possa decidere cosa per me è giusto”.
Noi qui attribuiamo a Dio la Teodicea, ma siamo noi dio qui o sbaglio ? Non siamo noi che vogliamo regnare ? E allora facciamo come meglio riteniamo giusto. Non nominiamo l’accusatore, ma è lui che ci ha spinto ovviamente. Lui, è quello che tu bestemmi ogni giorno. Lui ti ha spinto a tutto ciò.
Dio qui, si pone come equilibrio, affinché il male, ossia l’annientamento, non raggiunga livelli da babilonia, ispira uomini a compiere la sua volontà che talvolta è cruda, cosi come lo è questo mondo. Pane al pane vino al vino. Ma non lo fa perché ritiene giusto questo mondo. Lo fa per portare un’equilibrio, dove altrimenti tutto andrebbe allo scatafascio. Evidenza della quale abbiamo oggi una prova, senza andare a prendere in ballo testi antichi o narrazioni mitologiche. Anche perché rifletti: Che senso avrebbe, salvare un popolo dalla schiavitu, per poi unirlo con delle leggi, se tanto poi, quel popolo, prima o poi sarebbe morto ?
Quindi la risposta a quella domanda è: “E’ nelle tue mani. Nelle mie nessuno perisce, nessuno soffre e nessuno ha esperienza della fatalità.”
Questo è il tempo infatti di separare le capre dalle pecore. Chi continuerà ad essere testardo a voler perpetrare questo mondo CaUsale se lo vedrà battere nei denti proprio a causa sua.