Don Alberto: Fratello Fedele


Egli è il Fedele Fratello, colui che fa parte di una comunità, colui che è carismatico, colui che è vicino ai giovani, vicino alle persone, le accoglie, le accomuna, le avvicina. Non lasciatelo solo, ha bisogno di sostegno in questo passaggio, se non gli viene concesso il sacramento, avvicinatelo a qualcuno che sente di poterlo accompagnare e dare il sacramento insieme a lui. Egli è chiamato, come sono chiamati ognuno di noi. Nel Vangelo non c’è distinzione, fra fedele e santo. Siamo tutti santificati mediante Gesu Cristo. Egli ci lava e ci giustifica. Perciò, se egli non è consacrato, è comunque Fratello ed è comunque Fedele, perciò degno di portare avanti una missione che Dio gli ha affidato. I giovani, vedono di buon occhio quei Frati forti e temerari, perché li vedono Sinceri verso quello che leggono nel Vangelo. Hanno un rispetto piu naturale verso di loro. Ma non solo i giovani. Allora unire la figura del Fratello Fedele alla comunità Francescana sarebbe proprio l’immagine di una chiesa che si risveglia, finalmente. Un po come accadde sul monte degli ulivi. Lasciate fare il carismatico, lasciate il fedele unire le persone come crede. Lui agirà in accordo con il Frate che lo seguirà e si asseconderanno a vicenda. Avremo sale piene di giovani pronti ad accogliere la parola, pronti ad ascoltare, ad essere raccolti. E da li comprendere il significato profondo del sacrificio quotidiano. Quello di mangiare del corpo di cristo per essere uniti a lui. E magari tornare ad un Vangelo, dove il pane veniva spezzato da Gesu stesso e dato ad ognuno. Un pane semplice, un pane benedetto. Diventerà oltre che un gesto Santo e Spirituale, un gesto Fraterno e di condivisione, della Grazia di non cedere alla perdizione. Dato con semplicità, come in una cena, come in una tavola dove si è tutti insieme. Gesu spezza il pane e lo da ad ognuno. Cosi come la confessione, egli, il fratello fedele, potrebbe fungere da confessore o pre-confessore. Accompagnato sempre da un consacrato e consegnato tramite lui, dopo averlo ascoltato e colto il suo dolore, la sua sofferenza, portarla al consacrato e liberarlo, lavarlo, cosi come Gesu fa con tutti coloro che chiedono la sua mano. “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.”. O voi invece, che siete aspidi nei confronti del Fratello Fedele. Non sapete voi che del vostro Sacrificio non avete Alcun Merito ?! Non sapete voi che non siamo Salvati per il nostro sacrificio, ma per la Grazia?! Qualsiasi Opera fatta, per lui, sia fatta con Amore, inequivocabile, ma di quell’opera, non sarà fatta misura alcuna. Se qualcuno avesse anche costruito, l’edificio piu grande del mondo, dove potrebbe ospitare un numero infinito di persone, di quell’opera non avrà merito, non gli sarà imputato a giustizia e non sarà misurato. “Gratuitamente avete ricevuto, Gratuitamente Date”. Perciò, le vostre opere non saranno retribuite, nemmeno dal Signore. Cosi come non c’era nessuno scandalo, se fra i devoti e fedeli, qualcuno donava al Signore, quel dono, lo faceva gratuitamente. Cosi gratuitamente voi riceverete la Salvezza. Come Dono offerto per tutti voi, credendo anche ad una sola Parola.